Verso il futuro: i progetti della settimana delle “Emozioni… in gioco”

​Un momento di condivisione e partecipazione, quello del 17 ottobre: gli spazi del centro di socializzazione “Una Teca per Tutti” di Bitonto accolgono i protagonisti della prima edizione del progetto “Emozioni… in gioco – Integriamoci con lo Sport”, svoltosi nella settimana dal 21 al 26 agosto e nella giornata dello scorso 9 settembre, tra Bitonto, Barletta e Giovinazzo.

Tra foto, video, abbracci e ricordi, è il momento di tirare le somme dell’esperienza trascorsa. Infatti, al termine di una settimana così densa di eventi e attività, non poteva mancare un confronto diretto con i ragazzi coinvolti in prima persona. Punto di partenza e di arrivo del progetto sono i ragazzi coinvolti ed è, quindi, fondamentale raccogliere suggerimenti e consigli dagli stessi.

È stato quindi sottoposto ad ognuno di loro un breve questionario, utile per comprendere preferenze e punti forti delle attività svolte. E alla domanda “Ma lo riproponiamo, il progetto?”, un “Sì!” all’unisono ha confermato la volontà e l’entusiasmo di portare avanti le attività di sport e integrazione.

Tanta determinazione e tante idee, nel pomeriggio di ieri. E così, attraverso foto e video e momenti di ritrovo, ci si avvicina sempre più, come una grande famiglia, raccontando di sé e delle proprie storie. Guardarsi mediante un punto di vista esterno e ripercorrere le tappe delle passate attività porta ad una (ri)scoperta di sé, ad una condivisione delle proprie emozioni. Mettendole in gioco, mettendosi in gioco.

Presente al momento di ritrovo anche chi ha organizzato e condotto sapientemente le attività del progetto: Franco Bonasia, Presidente dell’A.S.D. Polisportiva Disabili Elos “Michele Cioce”, Vito Sasanelli, coordinatore e referente, il Dott. Fabrizio Cramarossa, dirigente psichiatra dell’Unità Operativa Semplice di Bitonto, del CSM Area 3 dell’Asl Bari, la Dott.ssa Giovanna Moretti, la Dott.ssa Simona Ruggiero e Ruggiero Lauroia, presidente dell’Associazione “SportInsieme SUD Barletta”. Una squadra collaudata e che condivide i medesimi obiettivi, pronta ad espandersi e arricchire il ventaglio di opportunità da proporre.

Il progetto “Emozioni… in gioco  Integriamoci con lo Sport”, patrocinato dal Comune di Bitonto e dal C.I.P. Puglia e organizzato in collaborazione con Legambiente Bitonto – Circolo “Pino di Terlizzi”, l’ASL Bari CSM Area 3 e le associazioni sportive territoriali ed extraterritoriali, intende ora muovere i suoi passi verso la seconda edizione.

L’obiettivo è istituire una settimana di emozioni e sport coinvolgendo nelle attività sempre più realtà pre-esistenti sul territorio.

Ma cos’è che ribolle in pentola? Sono già molte le idee volte ad arricchire il programma di attività per la prossima edizione e una di queste è stata svelata nel pomeriggio di ritrovo dal coordinatore del progetto, Vito Sasanelli: «Grazie all’intesa con il Circolo Velico di Giovinazzo, intendiamo consentire ad alcuni dei ragazzi di formarsi come istruttori di vela. Apprendendo, così, le nozioni base e le regole per la navigazione in mare, saranno loro stessi a veicolare le nuove conoscenze durante le prossime edizioni della settimana delle “Emozioni… in gioco”.»

«Continuerò e continueremo a combattere», afferma Ruggiero Lauroia, «affinché ogni persona portatrice di disabilità possa avere la possibilità di accedere al mare e navigare in piena autonomia. Sono 37 anni che lotto e non mi fermerò ora.»

Nelle parole del presidente dell’associazione “SportInsieme SUD Barletta” si coglie la grinta e la determinazione nel portare avanti una battaglia non individuale, ma collettiva, una battaglia che è di tutti, per tutti.

Perché è anche con l’attività sportiva che si può combattere, che si possono fornire strumenti utili per una crescita a livello sociale. Lo sport diventa così occasione di riscatto e di formazione. L’auspicio è che momenti dal così alto valore didattico e culturale possano moltiplicarsi ed espandersi.

È ciò che si è ribadito nel pomeriggio di ieri, sottolineando come l’intesa nata tra la Polisportiva Disabili Elos e le realtà territoriali ed extraterritoriali possa portare continui e duraturi benefici. Fare rete, è questa la necessità. E ora la macchina non si ferma, i meccanismi sono pronti per continuare a girare in maniera sempre più efficiente.

Il pomeriggio presso Una teca per tutti ha rappresentato così un punto di contatto tra le esperienze passate e la futura edizione, utile e necessario per raccogliere feedback e suggerimenti da chi è stato protagonista dell’evento. Un passo avanti per l’avvio, per un nuovo inizio, con lo sguardo sempre fisso verso il futuro.

Alessia De Lucia

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​Bitonto c’è! In campo per la XI° Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico

Celebrare la diversità come punto di partenza, come incrocio di percorsi convergenti: questo l’obiettivo della XI° Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico, tenutasi il 5 ottobre scorso.
Tremila partecipanti provenienti da tutta la Puglia si sono riversati in piazza Cavour, a Foggia, in occasione degli eventi organizzati per la manifestazione.

“La vita, molte volte, ci riserva delle brutte sorprese. In quei momenti è facile abbattersi, buttarsi giù. Ma bisogna trovare la forza per reagire. Non dobbiamo mettere un punto, ma continuare a combattere. E si può dire che questa giornata sia stata realizzata anche per questo: attraverso lo sport si può ricominciare.”

Queste le parole di Giuseppe Pinto, Presidente del C.I.P. Puglia (Comitato Italiano Paralimpico).

Perché è proprio nei momenti più bui della propria vita che bisogna ritrovarsi, senza più perdersi.

La giornata di festa, organizzata dal C.I.P. e in collaborazione con la Fondazione Italiana Paralimpica, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e il Miur, unitamente al partner istituzionale Inail e ai main partner Gruppo Mediobanca, Fondazione Terzo Pilastro, Eni e Toyota, arriva così alla sua undicesima edizione, celebrata contemporaneamente in sei diverse città italiane: Milano, Ostia, Bologna, Sassari, Palermo e Foggia.

Una palestra a cielo aperto”, così è stata definita la festa sportiva, articolatasi in un percorso polifunzionale con diverse aree di gioco. Diciotto le discipline sportive in cui sono stati coinvolti ragazzi con disabilità e non: atletica leggera, basket in carrozzina, calcio a 5, tiro con l’arco, tennis da tavolo, boccia, para-rowing, para-kayak, showdown, pesistica, scherma in carrozzina, tiro a segno, orienteering, calcio balilla, equitazione, tennis in carrozzina, handbike, taekwondo e badminton.

Una grande opportunità e un indiscusso onore, per la regione Puglia, ospitare i festeggiamenti per questa importante ricorrenza.

Lo sport come fonte inesauribile di valori e integrazione: questo il messaggio che le istituzioni regionali presenti in piazza Cavour hanno voluto veicolare.

“I ragazzi con disabilità, partecipando alle attività sportive, dimostrano grande forza ed energia. Sviluppare queste attitudini li aiuterà non solo nello sport ma anche nella vita”, ha affermato Anna Cammalleri, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico regionale per la Puglia.

“Ogni persona con disabilità rappresenta un arricchimento per la nostra società. Sono loro simbolo di forza. È grazie alla loro sensibilità che possiamo apprezzare la vita, così com’è, perché è meravigliosa”, ha sottolineato il sindaco di Foggia Franco Landella, ambasciatore in prima persona del valore dello sport come veicolo di rinascita.

“Lo sport lega, oltre ogni barriera. Unisce poli apparentemente agli antipodi, migliora la qualità della vita”, ha sostenuto Raffaele Piemontese, Assessore regionale allo Sport per tutti, Politiche giovanili e cittadinanza sociale.

Lo sport fa sentire la propria voce, sfila per le strade delle città e scende in piazza, integrandosi nel tessuto urbano e sociale.

Un’occasione per rilanciare l’immagine del capoluogo pugliese, dopo cinque anni di assenza della manifestazione: “Oggi vogliamo provare a superare ogni tipo di barriera”, commenta Francesca Rondinone, vicepresidente C.O.N.I. Puglia. “Questa è una splendida giornata di integrazione tra ragazzi con disabilità e normodotati e che ha visto uno schieramento di forze notevoli.”

Associazioni, federazioni, scuole, università e atleti. Tutti insieme per portare alla ribalta le capacità e le potenzialità di ogni ragazzo con disabilità correttamente avviato alla pratica sportiva.

E la presenza di Bitonto non poteva mancare.

Coerentemente con la volontà e la necessità di instaurare nel territorio una macchina che si autoalimenti, l’Associazione Polisportiva Disabili ELOS è scesa in campo in prima linea per supportare la partecipazione delle scuole bitontine alla manifestazione nazionale.

Coordinato dal Referente scuola CIP Vito Sasanelli, il capillare apparato organizzativo ha permesso alle scuole già direttamente coinvolte nelle attività del Centro di Avviamento allo Sport Paralimpico di Bitonto di poter prendere parte all’evento tenutosi a Foggia.

Ben tre, quindi, i pullman partiti da Bitonto, alla volta di Foggia, nella giornata del 5 ottobre. Presente anche l’ASD e C “Laureati in Movimento” che, in costante sinergia con la ELOS, continua a garantire al territorio bitontino la presenza di professionisti già avviati al trattamento di soggetti con disabilità.

Si cresce, dunque, in contesti sempre più ampi e propositivi. La stagione della Polisportiva Elos prende il via con grande entusiasmo e grandi ambizioni. Perché oramai la strada è stata imboccata e, passo dopo passo, l’obiettivo di radicare nel nostro territorio una cultura della disabilità e dello sport come mezzo di emancipazione è sempre più vicino.

Bitonto c’è e continuerà ad esserci, con le sue realtà magmatiche e sempre più solide.

“Non mettere un punto dove può esserci una virgola”, il motto della XI° Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico. 

Non ci saranno pause ulteriori, non uno stop né una deviazione. Perché non è la disabilità che frena, non è la disabilità che rallenta o che allontana dalla libertà di continuare a scrivere il proprio unico, speciale, racconto.

È la mancanza di una cultura, di consapevolezza delle proprie potenzialità.

Basta punti, quindi. Preferiamo una virgola aperta, a cui possono seguire solo grandi storie.

Alessia De Lucia

E ora… si naviga a vele spiegate! #Emozioni…ingioco!

Sport e integrazione: tutto è possibile.

A pochi giorni di distanza dalla conclusione della 1^ edizione della settimana delle “Emozioni… in gioco”, i motori sono ben caldi e i meccanismi ormai perfettamente oleati. Tutto è pronto per ripartire: tante idee, tanti progetti e tanta voglia di coinvolgere, in una capillare rete di integrazione, sempre più realtà locali.

In perpetua collaborazione con le Associazioni Sportive presenti sul territorio (l’ASD e C “Laureati in Movimento”, l’ASD Volley, l’ASD Virtus, l’ASD Karate Club, l’ASD La Perla, l’ASD Gymnica Sport, l’ASD Dance Emotion, l’USD Olimpia/Torrione), SportInsieme Sud Barletta, “Il Colore degli Anni” Onlus Trani, l’Asl Bari CSM Area 3 e il Circolo di Legambiente Bitonto “Pino Di Terlizzi”, la settimana dedicata a sport e integrazione, tenutasi dal 21 al 26 agosto, intende ora proporsi come progetto continuativo.

L’obiettivo? Edificare, passo passo, una visione dello sport “di tutti e per tutti”, nessuno escluso.

In seguito alla preziosa esperienza tenutasi a Barletta, presso la sede della Polisportiva Dilettantistica “SportInsieme Sud” e che ha donato, ai ragazzi coinvolti nell’iniziativa, la possibilità di fare i primi passi nel mondo della barca a vela, nella mattinata di sabato 9 settembre ci si riunisce per ripartire: è nel porto di Giovinazzo, grazie alla collaborazione con il Circolo Velico e con l’Associazione Vogatori “Massimo Cervone”, che questa volta hanno luogo le attività.

Cinque barche a vela e una barca da canottaggio a disposizione, il cielo che si placa e rasserena e il mare che placidamente si lascia accarezzare: questi gli ingredienti chiave che hanno determinato l’uscita in mare aperto. I protagonisti dell’iniziativa hanno così potuto approcciarsi nuovamente all’universo nautico, imparando come si gestisce un’imbarcazione, a vela o da canottaggio, in mare aperto e l’uso della terminologia tecnica dei “lupi di mare”.

C’è chi ha avuto la possibilità di vestire i panni del capitano, per un po’, governando il timone e chi, sperimentando l’esigenza di coordinazione e lavoro di squadra, ha imparato a vogare e a gestire una barca da canottaggio.

In presenza dell’Associazione Polisportiva Disabili Elos “Michele Cioce”, dell’Asl Bari CSM Area 3 e di Legambiente – Circolo di Bitonto “Pino Di Terlizzi”, anche questa giornata respira lo spirito che ha nutrito l’intero progetto appena conclusosi: l’affermazione di una cultura della disabilità nel territorio e dello sport come veicolo di integrazione.

Una tappa non prevista e aggiuntiva, quella a Giovinazzo, esempio concreto della volontà di far fruttare i semi appena piantati con la settimana delle “Emozioni… in gioco”Perché i momenti di condivisione e di sana competizione vanno creati, a partire da qui, a partire da oggi. E allora lasciamo che il vento, favorevole, gonfi le vele. Inoltriamoci, stavolta, in mare aperto.

Queste alcune delle barche, gli armatori e l’equipaggio che si sono messi a disposizione per la buona riuscita della giornata in mare aperto:

  • LOKA: armatore Nicola Mandorino, equipaggio Vito Crismale (Presidente Circolo Velico di Giovinazzo), Tonio Discioscia;

  • KISMET: armatore Gianfranco Tolomeo, equipaggio Gianfranco Tolomeo, Filippo Causarano;

  • AQUALUNG: armatori Iaquinta Luigi, Vincenzo Carbone, equipaggio Vincenzo Carbone, Antonio Tagliente;

  • GRANLASCO: armatore Edoardo Silvestri, equipaggio Edoardo Silvestri, Roberto Brandi.

  • ORMA: armatore Giacoma Punzo “Elettronica Italiana Smart”, equipaggio Giacoma Punzo, Antonio Pastore.

Preziosa la partecipazione dell’Associazione Vogatori “Massimo Cervone” di Giovinazzo, con il suo presidente Giuseppe Cervone e del D.S. Francesco Cervone, che hanno potuto regalare ai nostri campioni emozioni nuove ed esperienze irripetibili in un fresco sabato di fine estate.

Tante, quindi, le forze coordinate e messe in campo. Anche questa volta, a titolo completamente gratuito, tutte queste energie hanno saputo stampare sui visi e negli occhi dei ragazzi partecipanti dei sorrisi inestimabili.

Ma non ci si ferma qui. Si spiegano le vele, pronti a ripartire. E con una flotta che via via va aumentando, si procede col vento in poppa, navigando in mare aperto, verso nuovi obiettivi, nuovi progetti, verso nuove storie e nuovi sogni.

Alessia De Lucia

Giornata 6: Non una fine, ma un inizio #Emozioni…ingioco!

Volano alti nel cielo i palloncini, al grido comune di “Emozioni in gioco”! E così, volando, portano con loro oltre le nuvole i pensieri, i sogni e i desideri di ognuno.
Sabato 26 agosto si conclude così una settimana ricca di sport e giochi, di sorrisi e avventure, di (ri)scoperte e connessioni.

E mentre il sole si acquieta, fa da cornice a questa serata di festa il mare, calmo e sereno: nuovamente accolti presso l’Handinautica, la sede della Polisportiva Sportinsieme Sud Barletta, i protagonisti della prima edizione di “Emozioni… in gioco – Integriamoci con lo Sport” hanno trascorso una giornata da campioni, tra medaglie e premiazioni.

Dopo una prima parte del pomeriggio dedicata a nuove uscite in barca a vela e su

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gommone, grazie alla preziosa disponibilità degli armatori con le loro imbarcazioni e

alla presenza del Corpo delle Capitanerie di Porto, che li ha seguiti e scortati in mare, in banchina numerose sorprese hanno accolto e atteso i ragazzi coinvolti nell’iniziativa.

A prendere parte alla premiazione, rappresentanti di ogni partner che ha contribuito alla realizzazione dell’evento e delle associazioni sportive del territorio bitontino: un percorso condiviso e comune, portato avanti con fiducia ed entusiasmo.

E mentre il sole cala all’orizzonte, anche il progetto volge al termine: “Una fine che in realtà è un inizio”, afferma l’assessore alla Pubblica Istruzione di Bitonto Vincenzo Gesualdo, presente sul posto: “Non ho parole, se non ringraziamenti a chi ha creduto e portato avanti un progetto così. Le mani intrecciate, così come sono presenti sulla locandina, sono emblema del contatto, della connessione, della capacità di una comunità di fare rete. E io mi auguro tenacemente che tutto questo possa continuare nel tempo.”

Auspicio comune, quello di poter garantire continuità a quei sorrisi che hanno colorato, giorno per giorno, la tela bianca che era la 1^ edizione del progetto “Emozioni… in gioco”. Stesso obiettivo che intende porsi l’Asl Bari CSM Area 3, che, attraverso le sue rappresentanti, la D.ssa Simona Ruggiero e la D.ssa Giovanna Moretti, intende proporre un appuntamento invernale con lo sport e l’integrazione.

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Giuseppe Pinto, Presidente del C.I.P. – Puglia

Essere disabile non è essere meno fortunato”, commenta Giuseppe Pinto, Presidente del C.I.P. Puglia, anch’esso presente alla serata conclusiva: “Sono profondamente convinto che ognuno di noi abbia un destino da perseguire. E avere una disabilità significa mettersi a disposizione degli altri, donando a chi ci è accanto ciò che la vita ci ha tolto. Noi del Comitato Italiano Paralimpico crediamo proprio in questo: fare aggregazione è donarsi agli altri, significa stare bene. Da qui, disabilità significa crescita, rinascita.”

Portavoce dei reali e attivi protagonisti della settimana è Paolo, che con poche parole esprime la sua gioia nell’aver preso parte al progetto: “Vorrei solo ringraziare i ragazzi di Laureati in Movimento che sono stati tutta la settimana con noi: grazie, ci avete fatto divertire molto.”

Ed è per il loro benessere che l’iniziativa è nata ed è stata portata avanti, con le mani strette e unite in abbraccio circolare: “Io credo nell’effetto farfalla. Credo e spero che da momenti di condivisione come questo possano nascere occasioni sempre più numerose e coinvolgenti.” A prendere la parola è ora Loredana Modugno, Presidente di Legambiente – Circolo di Bitonto “Pino Di Terlizzi”. Come in una grande danza, un infinito girotondo ricco di colori: “Legambiente è coinvolta in molti settori, da sempre.

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Loredana Modugno, Presidente Legambiente – Circolo di Bitonto “Pino Di Terlizzi”

Avendo ricevuto molte richieste da parte di associazioni che si occupano di vela, sarebbe interessante poter pensare ad un progetto che miri alla sensibilizzazione ambientale, volto al recupero dei rifiuti presenti al largo delle coste. Quindi, perché no, impegnandoci nuovamente in un’iniziativa comune.”

E nel clima festoso e familiare che si respira in questa serata conclusiva, non possono mancare i ringraziamenti ai padroni di casa che, in maniera totalmente gratuita e volontaria, hanno aderito al progetto e accolto questa grande squadra di vincitori: Michele Mennea, gestore dello stabilimento balneare “Lido Mennea”, affettuosamente chiamato “zio” per il suo cuore grande e l’amore verso il prossimo, e Ruggiero Lauroia, presidente dell’Associazione Polisportiva “Sportinsieme Sud – Barletta”, partner senza cui non sarebbe stato possibile donare ai ragazzi emozioni intense e uniche in alto mare.

Un doveroso applauso va alla Capitaneria di Porto e alla motovedetta che ci ha seguito e scortato per le uscite in mare”, afferma quest’ultimo: “Perché è solo grazie al loro supporto che siamo riusciti a fare tutto questo in poco tempo”.

Presente alla premiazione e per tutta la settimana Angela Dicuonzo, Presidente dell’Associazione di Volontariato Onlus “Il Colore degli Anni” di Trani che, con entusiasmo e partecipazione, ha arricchito il ventaglio di partner extra-territoriali.

Un grazie a tutti coloro che si sono spesi per questo progetto e al Comune di Bitonto, che ha patrocinato e finanziato le attività della settimana”, commenta Franco Bonasia, Presidente dell’Associazione Polisportiva Disabili Elos, promotrice di questa 1^ edizione. Ma il ringraziamento più grande, aggiunge, va dato all’anima del progetto, Vito Sasanelli.

Fulcro dinamico dell’intero organismo di forze, con dedizione e impegno ha saputo coordinare un insieme di energie differenti, facendo in modo che convergessero verso un unico grande obiettivo: la spinta propulsiva verso la creazione di una cultura della disabilità, oltre ogni tipo barriera.

Ed è proprio Vito Sasanelli a condurre la premiazione, destinando targhe, oltre che ad ogni partner, ad ogni Associazione Sportiva del territorio bitontino che si è messa a disposizione per la buona riuscita dell’evento, durante l’intera settimana: così vengono premiate anche l’ASD e C Laureati in Movimento, l’ASD Volley, l’ASD Virtus, l’ASD Karate Club, l’ASD La Perla, l’ASD Gymnica Sport, l’ASD Dance Emotion e l’USD Olimpia Torrione.

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Gli esperti e gli istruttori che hanno preso parte all’iniziativa

Ma ora è il momento della premiazione vera e propria, tanto attesa dai ragazzi partecipanti: durante la “sei giorni”, sono stati dedicati diversi momenti alle MiniOlimpiadi e i MiniTornei durante cui, a colpi di frisbee o tiro alla fune, le otto squadre partecipanti si sono sfidate a rotazione.

Tocca così al giudice di gara, Giuseppe De Napoli, annunciare la classifica e relativo punteggio: e a vincere le medaglie d’oro è la squadra dei Neri, con 81 punti, seguita sul

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La squadra Nera, 1^ classificata

podio dalla squadra dei Verdi e dei Celesti, con 67 punti, e dalla squadra Rossa, con 64 punti. Si distanziano dal podio, per una manciata di punti, la squadra Arancione e quelle dei Blu, dei Gialli e dei Bianchi.

Eppure non c’è classifica che tenga quando ci si diverte con sana competizione e allegria.

Allora, con quei sorrisi, si è un po’ tutti vincitori. Fioccano le medaglie, consegnate a tutti i ragazzi, gli esperti e gli istruttori.

Non mancano, nella serata dedicata ai premi e ai ringraziamenti, musica, balli di gruppo, una merenda sostanziosa e un importante momento di riflessione, in cui poter esprimere i propri desideri e i propri sogni. E poi basta affidarli al cielo, facendoli volare assieme a tanti palloncini colorati: oltre le nuvole, verso il sole, verso l’infinito.

Al termine della settimana e del resoconto quotidiano delle attività, si sente il bisogno di tirarne le fila, mettere nero su carta le proprie emozioni e i propri pensieri.

Cosa ci salva dall’oblio? Cosa ci salva dalle paure, dalle ombre, dalle fragilità?

Ci salvano l’amore, l’affetto, una mano tesa, un eterno girotondo. Ci salvano i colori, puri, luminosi, espressi in un gesto silente, nel tendere le mani verso chi ci è accanto.

Allora un desiderio, adesso, è necessario che venga espresso: che tutti possano colorare la tela bianca della vita con le uniche, meravigliose tonalità che si nascondono nell’animo. Blu, verde, giallo o azzurro, poco importa il colore. Purché ci sia la più totale e totalizzante espressione delle proprie sfumature, senza limiti, inibizioni o barriere. Mettendosi in gioco, mettendoci in gioco. Tra salti, musica, risate, voci ed emozioni. Partendo da qui.

Alessia De Lucia

Sfoglia la Gallery (a cura di Enrico Ciocia):

 

Giorno 5: Uscita in barca a vela #Emozioni…ingioco!

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Tutti pronti a levare l’ancora, mollare gli ormeggi, spiegare le vele e prendere il largo!

Si respira il profumo del mare, nella quinta giornata dell’iniziativa “Emozioni… in gioco – Integriamoci con lo Sport”: venerdì 25 agosto, infatti, i ragazzi coinvolti nella 1^ edizione del progetto hanno potuto prendere parte a delle uscite in barca a vela, grazie alla collaborazione con la Polisportiva Dilettantistica Sportinsieme Sud – Barletta e all’intesa proficua con il suo Presidente, Ruggiero Lauroia.

Ed è presso il porto di Barletta, nella sede della polisportiva, denominata Handinautica, che a piccoli gruppi i protagonisti di “Emozioni… in gioco” hanno avuto la possibilità di fare un giro in barca, apprendendo i primi rudimenti della navigazione a vela. Ognuno di loro ha preso parte all’uscita in barca a vela, potendone scoprire i segreti e le modalità di navigazione. Poi, grazie alla grande disponibilità degli armatori, che hanno messo a disposizione le proprie imbarcazioni, sono stati possibili giri su gommoni e barche da diporto, rendendo ancora più ricco e costruttivo il pomeriggio sul mare.

Ma il divertimento non si arresta nemmeno sulla terraferma: i ragazzi rimasti sulla banchina in attesa del loro turno, oltre a potersi godere la fresca brezza affacciati sul porto, hanno trascorso il loro tempo tra carte, giochi da tavolo e una partita a calciobalilla, presso la sede di Sportinsieme Sud.

La polisportiva, iscritta nel registro nazionale del C.O.N.I., è affiliata all’U.V.S., Unione Vela Solidale, collettivo che ha lo scopo di riunire le associazioni italiane che utilizzano le attività veliche a fini educativi.

Presente, con un’improvvisata, nella giornata di venerdì anche il Dott. Fabrizio Cramarossa, dirigente psichiatra dell’Unità Operativa Semplice di Bitonto, del Centro di Salute Mentale dell’Area 3 dell’Asl di Bitonto. Per l’occasione, visto l’impegno e la collaborazione investiti nel progetto, è stata conferita al Dott. Cramarossa una targa ricordo dell’iniziativa.

Una giornata all’insegna dello svago e del lavoro di squadra, quella trascorsa a Barletta. I ragazzi, coinvolti in attività ludiche ed edificanti, apprendono il valore dello stare insieme e del collaborare, come gli ingranaggi di uno stesso meccanismo, come l’equipaggio di una nave in mare aperto.

Perché il mare è democratico, di tutti e per tutti. Tra le onde si sconfiggono le diversità, lasciandosi cullare dalle acque di fine agosto, con il sole che tramonta sulla fronte ed il vento tra i capelli.

Alessia De Lucia

Giorno 4: Ritorno sulla Spiaggia #Emozioni…ingioco!

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Emozioni… in gioco – Integriamoci con lo sport” continua, con le sue uscite, gli sport e le attività ludico-ricreative. I momenti di condivisione e compagnia scandiscono questa settimana di festa, nell’entusiasmo e nella gioia dei ragazzi coinvolti.

Ad accogliere nuovamente i protagonisti e i loro braccialetti colorati, giovedì 24 agosto, è lo stabilimento balneare “Lido Mennea” di Barletta, ormai porto sicuro e punto di riferimento per progetti basati sull’integrazione e l’inclusione. Un sereno pomeriggio di gioco e sport a cielo aperto, in un’atmosfera che sempre più si fa familiare e solida. Cappellini, magliette, costume da bagno, un po’ d’acqua e la merenda: non serve altro per godersi queste ore in compagnia.

Le otto squadre, in una così serena cornice, sono pronte per giocare ancora, nelle sfide di ritorno dei MiniTornei “On the Beach”. Dopo i turni di andata, martedì 22 (qui il resoconto e la gallery della giornata), è la volta delle rivincite e delle nuove competizioni sulla sabbia. Sarà nella serata di sabato 26 che verrà premiata la squadra vincitrice, quella che ha conquistato un punteggio migliore nelle diverse sfide delle due giornate.

Frisbee, beach soccer, beach volley, bocce e beach handball: queste le attività previste nella seconda parte del pomeriggio sportivo, ma non prima di essersi tuffati tra le onde, tra schizzi, immersioni e corse sul bagnasciuga.

E anche in riva al mare non possono mancare i giochi a squadre, come Ruba bandiera in acqua, Riempi il secchio o Tesori nella sabbia.

Con questi sorrisi e questi colori l’iniziativa “Emozioni… in gioco” prosegue, nel raggiungimento del suo obiettivo primario: condurre i suoi protagonisti a sviluppare, attraverso le attività sportive, l’attitudine alla coesione e al gioco di squadra. Non mancano momenti di allegria, di musica e salti, di totale libertà e svincolo da ogni forma di inibizione mentale.

E vivere, insieme, giornate così piene di luce, oltre la competizione e oltre ogni punteggio, è sempre la vittoria più grande.

Alessia De Lucia

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Giorno 3: Uniti nel divertimento #Emozioni…ingioco!

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Siamo giunti, tra sport e sfide all’ultima risata, alla terza giornata della settimana delle “Emozioni… in gioco”, mercoledì 23 agosto presso il Circolo Didattico “N. Fornelli” di Bitonto. Iniziativa promossa dall’Associazione Polisportiva Disabili Elos e patrocinata dal Comune di Bitonto e dal C.I.P. Puglia.

Ci si diverte ogni giorno di più, nell’affollato e coloratissimo cortile della scuola, tra musica, balli e attività in compagnia.

Un pomeriggio all’insegna dei giochi dimenticati che, dopo l’entusiasta partecipazione alle MiniOlimpiadi di lunedì 21 (qui il racconto delle attività), ha visto i ragazzi coinvolti nell’iniziativa cimentarsi in un percorso costellato da 16 minigiochi (noccioli, pelosa, bowling, campana, il giro d’Italia, passa cerchio, alla parete, spacca mattoni, le biglie, salto della funicella, pallina in bottiglia, salto della molla, tiro alla fune, tiro al bersaglio, pari e dispari, signorina Maria Rosa).

Amicizia e armonia i binari su cui hanno camminato i ragazzi, rispolverando i sempreverdi modi di divertirsi di ieri, alla riscoperta del prezioso patrimonio culturale che, altrimenti, andrebbe disperdendosi nei ricordi dei nostri genitori e nonni. Giochi che vanno tutelati, tramandati, poiché trasmettono nella loro genuina semplicità sapore e colori inestimabili.

E i ragazzi coinvolti nella settimana di sport e integrazione hanno trasformato, con la loro allegria, un consueto pomeriggio di fine estate in una colorata festa dello sport. Nessun team, né competizione: solo divertimenti senza sosta, seguiti e coordinati dai professionisti volontari che hanno convogliato le proprie energie in un progetto comune e dal grande valore umano.

Ciò che arricchisce ulteriormente le attività settimanali è, infatti, la collaborazione tra le diverse Associazioni Sportive e di volontariato del territorio, tutte presenti nella giornata di mercoledì: l’ASD e C “Laureati in Movimento”, l’ASD Volley, l’ASD Virtus, l’ASD Karate Club, l’ASD La Perla, l’ASD Gymnica Sport, l’ASD Dance Emotion, l’USD Olimpia/Torrione, SportInsieme Sud Barletta, Il Colore degli Anni Onlus Trani. Collaborazioni supportate attivamente e costantemente dall’Asl Bari CSM Area 3 e dal Circolo di Legambiente Bitonto “Pino Di Terlizzi”.

Il territorio ribolle, nelle sue realtà associative. È magmatico, esplode nella sua voglia di fare e di essere, di crescere e sviluppare. Un primo passo per raggiungere l’obiettivo, insieme, è proprio quello di far confluire ogni piccolo affluente in un corso d’acqua più grande e imponente.

Condivisione, vicinanza, affiatamento e consonanza. Questa è la vera ricchezza del territorio. Bisogna che si superi la parcellizzazione delle realtà e si cominci a procedere con un’ottica comune e concorde; ciò che fa da collante è il perseguire il medesimo obiettivo, la necessità di impiantare la cultura della diversità, farne un valore fondante per l’intera comunità locale.

Alessia De Lucia

Sfoglia la Gallery (fotografie di Enrico Ciocia)!